Grandi aziende, ma anche arte e mestieri

My Ego e Forma Spazi oggi rappresentano due realtà le cui caratteristiche si integrano e si modulano in base alle esigenze dell’evento e dei clienti che ospitiamo.

Abbiamo compreso che per “confezionare” al meglio un evento bisogna valutare molteplici aspetti.

Essenziali l’accoglienza, la flessibilità e la passione per quello che facciamo ogni giorno.

Ma anche e soprattutto considerare la tipologia e le esigenze dei singoli clienti.

Chi sono principalmente i nostri clienti?

Grandi aziende, ma anche piccole e medie imprese; ordini professionali, consigli nazionali, sindacati.

Assicurazioni ed istituti bancari; privati e liberi professionisti.

Personal trainer e operatori del benessere.

Recentemente, sempre più artigiani ed artisti; pittori e scultori per mostre ed esposizioni.

Le richieste che riceviamo sono sempre più varie.

Numerose realtà si rivolgono a noi per organizzare la loro formazione e i loro eventi in generale.

Oggi il nostro lavoro è essenzialmente la sintesi delle esperienze fatte e l’elaborazione sistematica di nuove soluzioni e nuovi assetti.

Una delle domande più ricorrenti che rivolgiamo ai nostri clienti è

“Come avete conosciuto Forma Spazi e quale aspetto avete apprezzato di più?”

Tra le caratteristiche più apprezzate la posizione centrale e strategica: pochi minuti a piedi dalla stazione Termini e vicinissima allo storico rione Monti.

Da parte nostra possiamo affermare che sicuramente la posizione centrale rappresenta uno dei maggiori punti di forza, ma vi invitiamo tutti a venire a visitare la sede, perchè c’è molto molto di più!

 

 

 

 

La ripartenza: gli eventi ibridi

Siamo stati per molto tempo on line.

Prevalentemente on line perchè la situazione lo richiedeva.

In una prima fase non era possiobile in alcun modo incontrarsi in presenza, e nella fase successiva si è manifestata in maniera urgente l’esigenza del distanziamento sociale.

E poi il momento della ripartenza. Che vede tanta voglia di tornare in presenza, ma ormai con l’acquisizione di una modalità che presenta indiscutibili vantaggi.

E con la consapevolezza che l’integrazione tra i due sistemi, virtuale e live, rappresenta indubbiamente un punto di forza.

L’ampliamento dell’audience che partecipa in modo virtuale all’evento “live”, la riduzione dei tempi dedicati agli spostamenti (specialmente nelle grandi città), l’abbattimento delle distanze in generale perchè ci si può collegare da qualsiasi luogo grazie anche all’implementazione dei sistemi tecnologici.

Secondo stime recenti il 63% tra aziende e professionisti in genere scelgono formule ibride anche per gli eventi dal vivo.

Quindi un evento fisico con un numero limitato di partecipanti in presenza, singoli partecipanti collegati da remoto e tecnologia di supporto (diretta streaming nella maggior parte dei casi) rappresentano gli elementi essenziali perchè un evento possa essere considerato ibrido.

Nel mondo della Meeting Industry di fatto si fa spazio un nuovo modo di fare eventi.

Un settore così profondamente colpito dall’emergenza sanitaria legata al Covid 19 riparte in modalità nuova.

Gli eventi digitali probabilmente non sostituiranno mai del tutto quelli live, poichè il contatto fisico e l’esperienza diretta resteranno sempre insostituibili.

Il digitale contribuisce a rafforzare l’esperienza live.

Ma il coinvolgimento emotivo che nasce dall’incontro in presenza genera altro tipo di relazioni e, conseguentemente, di obiettivi e risultati.

La sfida, per My Ego e Forma Spazi, sarà quella di creare un giusto equilibrio tra “analogico” e “digitale” facendo tesoro del fatto che in un momento storico difficilissimo il digitale ha permesso di mantenere vivo lo sguardo sulla formazione e di trasmettere contenuti.

Cosa succede quando si chiude un evento?

Che si tratti di un evento on line o in presenza la fase di chiusura e di rendicontazione rappresenta un aspetto molto importante. Tanto quanto la fase di programmazione e di realizzazione.

Non eseguire tutte le operazioni di chiusura significherebbe lasciarlo in qualche modo incompiuto. Significherebbe compromettere in qualche modo quello che è stato fatto fino a quel momento, in termini di memorabilità ed efficacia.

Nel momento della realizzazione si tende a dare il massimo, per raggiungere di conseguenza il massimo degli obiettivi e del risultato.

Ma quando l’evento termina si tende a rilassarsi, e ci può essere il rischio, proprio in questa fase, di commettere degli errori.

Nella nostra esperienza, con My Ego e poi con Forma Spazi, la buona riuscita di una manifestazione dipende anche dal post-evento.

Dunque, senza abbassare la guardia, bisogna essere pronti a gestirlo al meglio.

Citiamo solo alcune delle azioni che lo caratterizzano.

Gran parte di esse saranno tanto più agevoli e fluide quanto più si è lavorato bene nella fase di realizzazione e svolgimento.

Una buona lista dei partecipanti, ad esempio, sarà determinata dall’attenzione con la quale sono stati raccolti i dati.

Il corretto disallestimento di una sala sarà tanto più veloce quanto meglio organizzato l’allestimento in fase iniziale.

Va richiesta correttamente e nei tempi giusti la liberatoria per l’uso delle immagini.

Per evitare di ricontattare successivamente relatori e partecipanti o incorrere in possibili ritardi.

Si dovranno predisporre con attenzione gli atti del convegno.

E gestire al meglio i contatti con i fornitori per la parte economica.

Sarà inoltre molto gradito ricevere un messaggio di ringraziamento.

Si può fare singolarmente via mail o anche utilizzando i canali social, ormai assolutamente sdoganati per tali scopi.

In ultimo è essenziale divulgare i contenuti dell’evento.

Dispense, appunti aggiornati, e atti elaborati successivamente allo stesso.

Insomma, tutto questo a conferma del fatto che l’organizzazione di un evento è qualcosa di complesso.

Che richiede attenzione.

Competenza.

Impegno.

E grande passione.

E noi, dalla partenza  all’arrivo, ci siamo!!

Ieri la giornata mondiale della Meeting Industry

Un giorno importante per il nostro settore: ieri è stata la giornata mondiale della Meeting Industry.

Che ha conosciuto un momento molto difficile.

I due anni di pandemia hanno segnato la crisi di un comparto che ha rappresentato da sempre uno dei motori principali del turismo italiano e dunque, in generale, dell’economia stessa.

I professionisti del mondo congressuale e formativo sono stati i primi a fermarsi e i più penalizzati nella ripartenza.

Per la ricorrenza sono state organizzate diverse iniziative tra cui il “Global Meetings Industry Day 2022” a Padova: una giornata che ha visto riunite diverse realtà del settore, allo scopo di condividere idee e programmazione.

Dalla capacità di fare rete ai requisiti per poter competere sul mercato internazionale, al tema della sicurezza negli eventi.

Quindi proprio nell’ottica di ripartire l’obiettivo è quello di lasciarsi alle spalle questo momento e, con forza e prospettiva, ragionare in termini di continuità.

Ma anche adeguarsi e considerare i rapidi cambiamenti che tutto questo periodo ha portato con sé.

E superare l’incertezza che inevitabilmente segue le esperienze difficili.

Partire dal significato della parola “Meeting”. Tornare ad incontrarsi, scambiare, creare connessioni.

Riscoprire l’importanza dell’incontro in presenza, dell’empatia che l’on line ha permesso solo in parte che si realizzasse.

Favorire un maggior numero di interazioni, per tornare a valorizzare la formazione, lo sviluppo, l’evoluzione dei processi, e conseguentemente, dei sistemi.

My Ego e Forma Spazi vi aspettano per i vostri eventi, per tutto questo!!

 

Una sfida a Forma Spazi: “Inspiring Mentor”

Forma Spazi ospita il lancio della settima edizione del programma di Mentoring “Inspiring Mentor” a cura di Young Women Network.

La prima associazione in Italia dedicata al networking, mentoring ed empowerment delle giovani donne.

L’associazione valorizza il ruolo della donna nella società, sostenendo le associate nel loro percorso di crescita personale e nella creazione di una rete per lo scambio di idee, di esperienze e per la progettazione di percorsi comuni.

Cos’è il Mentoring?

Il Mentoring altro non è che una metodologia di trasferimento di competenze, professionali e manageriali, da una persona con più esperienza – il mentor – ad un allievo – il mentee.

Il mentor ha maturato esperienze e competenze da trasmettere ai più giovani o a quei professionisti che hanno da poco cambiato ruolo o sono stati riposizionati in azienda.

Il mentor è una guida, una figura professionale che trasmette valori, tecniche, metodologie, reti di relazioni e altri elementi fondamentali per integrarsi in azienda.

I mentor e i mentee vengono “accoppiati” dall’Associazione e il genere solitamente non è un fattore di affinità.

Ci sono mentor uomini e mentor donne.

L’ampliamento è stato verso i mentee uomini proprio per far sì che le affinità fossero legate alle competenze e alle predisposizioni.

Proprio da questo nasce Inspiring Mentor…

Una novità introdotta nel 2020 e ripresa nel 2022 con l’obiettivo di lanciare una sfida, una provocazione.

L’associazione darà a dieci giovani uomini professionisti la possibilità di candidarsi al programma in qualità di Mentee per essere seguiti da una mentore di esperienza, per riconoscere nelle donne e professioniste il ruolo di Mentor e confrontarsi con un diverso approccio al mondo del lavoro.

Si introdurrà anche l’opportunità di seguire un percorso di mentoring di gruppo, che prevede la partecipazione ad una serie di incontri che si terranno tra marzo e settembre 2022.

E a Forma Spazi siamo assolutamente lieti di accogliere le idee, il confronto, in un’ottica di apertura e di trasformazione.

Ma anche la passione e la visione delle donne che guardano al futuro con grande energia ed entusiasmo!

 

Tecnologia e mestieri

L’incontro tra tecnologia e artigianato rappresenta una chiave di successo e di evoluzione.

A Forma Spazi sono sempre più frequenti le richieste per accogliere corsi di artigianato e mestieri.

Corsi di cucito, merletti d’epoca, corsetti fatti a mano.

Ma anche incastonatura di pietre preziose e realizzazione di strumenti musicali.

Imprenditori, giovani o di maggiori esperienza, aprono le porte dei loro laboratori e scelgono il canale della formazione.

E anche della comunicazione, che, supportata appunto dalla tecnologia, diventa strumento efficace di conoscenza e di diffusione.

Una strada interessante per fare in modo che i mestieri non muoiano.

E per dare vita a passioni ed idee.

Forma Spazi diventa il luogo per sostenere la qualità e l'”unicità”.

Dare valore alle competenze in un’ottica di trasformazione e di apertura.

La sfida è quella di promuovere un aumento del numero di persone coinvolte in programmi di formazione e creare delle sinergie all’interno del centro.

Per tornare a far dialogare i sistemi, ma soprattutto le persone.

 

Una realtà Green…ma anche Rosa…

Sempre più aziende scelgono la sostenibilità. Ed è stato così anche per noi.

Non una moda, un trend, ma un vero e proprio impegno, frutto di una mentalità e di una sensibilità acquisita che auspichiamo possa trasformarsi in un comportamento condiviso e universale.

Forma Spazi, e ancora prima My Ego, operano nell’ottica di ridurre l’impatto sull’ambiente per trasferire un messaggio importante a tutti coloro che frequentano il centro.

Per questo motivo c’è grande attenzione in questo senso: dotazione di dispositivi ad hoc presso la location, raccolta differenziata, utilizzo di cancelleria ecosostenibile, materiale monouso compostabile per i servizi di catering e scelta di gadget ecocompatibili per corsi e congressi.

Una scelta Green…con un tocco di Rosa…

Siamo un’azienda al femminile, che ha visto negli anni susseguirsi storie di donne che si sono intrecciate inevitabilmente con l’evoluzione della società, che le ha viste crescere, nella professione e nella vita.

Intraprendenza e spirito di squadra caratterizzano un team che ogni giorno si mette in gioco senza lasciarsi sconfiggere dalle difficoltà.

L’Agenzia ha adottato il paradigma socieconomico dello “sviluppo umano”, che tiene conto dell’aumento dei livelli di benessere e coesione sociale dei propri collaboratori.

Un gruppo e un progetto, il nostro, in cui il profitto sposa la dimensione personale e sociale.

E tutto questo, in un team al femminile, è molto sentito e sviluppato nell’ottica di una collaborazione che faciliti la presenza sul piano professionale, ma anche familiare.

In questa direzione la produzione e il valore sociale sono cresciuti insieme; un gruppo di persone, ognuno con la propria storia e il proprio bagaglio di vita, con esperienze molto diverse, ma profondamente unite!!

 

 

Cambia il mondo degli eventi…nuove tecnologie!

Il mondo degli eventi nell’ultimo periodo sta conoscendo una grande trasformazione.

E’ stato un settore molto colpito, soprattutto nella prima fase della pandemia, penalizzato dalla sospensione degli incontri in presenza e in cui è stata assolutamente necessaria una riorganizzazione.

Oggi, con uno sguardo al passato, ci accorgiamo che lo scenario è molto cambiato.

L’investimento più importante da parte delle aziende è stato fatto sulle tecnologie.

Perchè è stato importante continuare ad incontrarsi per non interrompere le attività.

On line, off line, ma spesso anche in entrambe le modalità.

Streaming, webinar, piattaforme web di vario tipo hanno permesso qualcosa che in altri tempi non avremmo neanche potuto immaginare.

Partecipare ad un evento indipendentemente dalla sede geografica, con diverse modalità e vari strumenti.

Cercare di dare risposta a tutte le richieste è stato un modo per imparare, per migliorare.

E tutto ciò che abbiamo acquisito ora è parte del nuovo “assetto” che si è creato e probabilmente non lo lasceremo più andare.

Costituisce un nuovo know how che va ad aggiungersi alle competenze pregresse, ad arricchirle e completarle.

La pandemia ha accelerato i tempi in fatto di innovazione tecnologica ed ha prodotto una veloce conversione verso tutto ciò che è digitale.

E “digitale” è diventato un nuovo modo di lavorare, con la nascita di nuovi profili e figure professionali e nuove forme di collaborazione.

E più in generale, nel nostro mondo, nel mondo degli eventi, in presenza e ancora di più da remoto, diventa determinante offrire un’assistenza completa al cliente.

Fornire un buon servizio significa offrire il giusto supporto accompagnando partecipanti e relatori nelle varie fasi di preparazione, per poter arrivare all’evento senza sorprese che possano pregiudicarne il risultato.

La parte tecnica diventa essenziale, si affianca in modo autorevole a  quella dei contenuti a determinare la buona riuscita di una manifestazione.

Ci fa molto piacere condividere il parere sul tema di Stefano Pieroni, Responsabile di Stea Comunicazioni, che si occupa di servizi tecnici congressuali per eventi e corsi di formazione e che collabora con My Ego e Forma Spazi da tantissimi anni.

“Ciò che è stato esposto è già sufficientemente esaustivo.

Rimane da sottolineare in questa epoca del digitale “in remoto”, rispetto alla precedente tecnologia “in presenza”, l’impegno che ci compete.

Negli eventi prima della pandemia, quando il 99% della tecnologia prevedeva la nostra assistenza nei confronti dei relatori ed i lavori erano sotto il nostro stretto controllo, in caso di contrattempi potevamo intervenire in tempo reale, tanto che difficilmente il pubblico si rendeva conto di un eventuale problema tecnico.

Oggi con la tecnologia in remoto i nostri interventi sono diventati parziali; non tutti riescono ancora a destreggiarsi completamente con le nuove tecnologie e questo talvolta comporta ritardi e un impatto in termini di responsabilità su noi tecnici.

Siamo consapevoli comunque che questo rappresenti un passaggio intermedio.

Entro breve tempo questi nuovi sistemi saranno alla portata di tutti e sicuramente avremo meno criticità…o forse ne conosceremo altre con le future tecnologie!”

Unirsi per creare valore

Unirsi per creare valore.

Uno spazio congressuale.

Un centro di formazione.

E un luogo in cui si incontrano realtà diverse e si creano sinergie e collaborazioni.

Forma Spazi oggi è anche tutto questo.

Un nuovo modello.

Per valorizzare quanto sperimentato in questo delicato momento.

Il nostro lavoro quotidiano volge nella direzione di un contesto che possa aggregare aziende.

Ma soprattutto valori comuni.

Esserci.

Garantire ai clienti una risposta efficace in termini di servizi offerti.

E al tempo stesso facilitare il crearsi di un ambiente in cui le persone possano parlare.

In cui possano confrontarsi su nuovi modelli.

Unirsi per creare valore significa esplorare insieme nuove possibilità e creare rete.

Una rete volta alla condivisione di obiettivi.

Tutto questo potrà generare continuità e soprattutto incrementare fiducia.

Il nostro compito è quello di facilitare il processo in quest’ottica.

Che è molto di più che offrire uno spazio e allestirlo al meglio.

Rappresenta per noi il completamento di un lavoro meraviglioso e complesso.

Iniziato con My Ego, nell’organizzazione di eventi in senso più ampio.

Sicuramente l’eccezionalità di questo momento ci ha offerto un’opportunità.

E noi abbiamo scelto di concepire nuove possibilità e nuove idee.

Abbiamo scelto di riprogettare.

E di portare all’esterno questo concetto.

Concretizzandolo nella ricerca di enti ed organizzazioni che possano sviluppare, con noi, nuove linee e progettualità.

Tutto parte dallo spazio.

Uno spazio, lo ricordiamo, in cui si muovono PERSONE.

Prima di tutto.

E tutto questo per noi non è un punto di arrivo.

Ma un punto di partenza.

 

Forma Spazi al RO.ME Museum Exhibition 2021

Incontrarsi, scambiare idee e far nascere collaborazioni e sinergie.

Stabilire quindi nuove relazioni e nuovi contatti e prendersi il giusto tempo per essi.

E anche il giusto spazio.

Sembra banale, ma spesso agende piene di impegni e uffici affollati non facilitano lo svilupparsi di relazioni che possano invece rivelarsi molto importanti per la nostra attività.

Dal 17 al 19 novembre Forma Spazi è stata presente come espositore alla quarta edizione di RO.ME Museum Exhibition 2021, l’evento internazionale che si è svolto presso il Museo dell’Arte Classica dell’Università La Sapienza di Roma.

Una manifestazione unica nel panorama italiano, che quest’anno è stata realizzata in una formula blended, con eventi in presenza e attività da remoto fruibili in streaming e on demand.

L’evento è stato promosso da Fiera di Roma e da ISI. Urb.

E’ stato patrocinato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, dalla Regione Lazio, da Roma Capitale, da Unioncamere Lazio e dalla Camera di Commercio di Roma.

La nostra partecipazione all’evento ha reso possibile il networking con professionisti e aziende operanti nel settore dei servizi museali.

E’ stata una vetrina importante per la presentazione del nostro spazio.

Un centro polifunzionale e modulabile sulla base delle esigenze dei diversi clienti nei vari settori, non ultimo quello artistico.

Situazione utile per rintracciare nuove linee e immaginare i nostri spazi anche in una veste diversa!

E anche per entrare in contatto con le realtà culturali che ci circondano.

Per creare rete in un’ottica di inclusione e interazione.

 

 

 

La ripresa

Ripartiamo… ma in fondo non ci siamo mai fermati.

Un pò come lo “start and stop” di un motore, quando sai che prima o poi la macchina ricomincerà a camminare.

Così è stato per noi.

Nostro malgrado, in alcuni momenti, sì, ci siamo fermati, ma assolutamente consapevoli che saremmo ripartiti.

Quando e come non è stato sempre chiaro.

E poi il momento è arrivato.

L’instabilità e la fragilità del periodo che abbiamo vissuto ha stravolto in qualche modo la nostra routine, modificato il modo di lavorare e, ancora prima, di pensare.

Oggi ricominciare significa farlo con altri presupposti e con una diversa energia.

Per ripartire abbiamo bisogno di testa, ma anche, e soprattutto, di cuore.

Abbiamo bisogno di mettere le persone al centro.

E di procedere con entusiasmo, progettualità e idee innovative.

E vedere nella difficoltà un’opportunità e un’occasione per migliorare.

Perché per superare questo momento dobbiamo essere più grandi di quello che sta accadendo.

Proprio così My Ego e Forma Spazi hanno risposto a questa fase.

Ci siamo stati, ci siamo e stiamo facendo del nostro meglio.

Abbiamo rivisto il nostro modo di lavorare.

Abbiamo potenziato alcuni settori.

Abbiamo puntato alla massima qualità, anche se è stata sempre e da sempre una nostra caratteristica.

Abbiamo implementato la digitalizzazione e rivisto la modalità di organizzazione e gestione dei nostri corsi ed eventi alla luce di questo momento.

Abbiamo accolto nuove risorse e nuove tecnicalità all’interno del team per poter espletare al meglio i nostri servizi.

Ciò che di più importante abbiamo fatto in questo periodo è stato non arrenderci e fare gruppo.

Continueremo a farlo, tracciando il nostro percorso di crescita, e rinnovandoci sempre.

Buon lavoro a noi e a tutti voi!

 

 

La parola ai nostri clienti

In questo momento di “organizzazione”, ma anche di “riorganizzazione” ci è sembrato interessante cogliere il punto di vista dei nostri clienti.

British Council ha scelto Forma Spazi per svolgere i suoi corsi.

Di seguito una breve intervista alla Dott.ssa Emanuela Sias – Head of Partnerships, British Council.

Di cosa si occupa la vostra Azienda?

La nostra Royal Charter, ovvero il nostro statuto, delineava la nostra mission che, allora come oggi, è quella di “promuovere una maggiore conoscenza del Regno Unito; sviluppare una maggiore conoscenza della lingua inglese; promuovere la collaborazione culturale, scientifica, tecnologica ed altro tipo di collaborazione didattica tra il Regno Unito ed altri paesi e promuovere in altro modo il progresso dell’istruzione”.

Abbiamo oltre 80 anni di esperienza nell’offerta di corsi di lingua inglese e, ogni anno, oltre 100 milioni di studenti in tutto il mondo si affidano a noi.

Inoltre, ogni anno, più di due milioni di persone sostengono esami di lingua inglese al British Council.

Grazie alle certificazioni ottenute, studenti, lavoratori e professionisti si qualificano per accedere a istituzioni accademiche di prestigio.

E migliorare le prospettive di impiego a livello globale.

I nostri obiettivi permangono gli stessi dal 1934. Oggi, come allora, lavoriamo per promuovere la comunicazione e la comprensione tra individui e culture.

Negli anni il British Council ha stabilito una presenza di oltre 100 Paesi in tutto il mondo, con oltre 200 uffici.

Come avete conosciuto Forma Spazi?

Abbiamo conosciuto Forma Spazi in modo del tutto casuale, grazie al suggerimento di una collega, e siamo rimasti colpiti dalla professionalità dello Staff, dall’organizzazione della struttura e degli spazi e dalla grande flessibilità offerta.

Quale aspetto avete apprezzato di più del nostro centro?

E’ innegabile la posizione centrale e strategica di Forma Spazi.

10 minuti a piedi dalla Stazione Termini, e la vicinanza con il bellissimo e vivissimo rione Monti.

Ci siamo interessati a Forma Spazi durante la ricerca di una nuova sede per i nostri corsi di lingua inglese per adulti.

Sicuramente gli aspetti logistici sono stati per noi uno dei driver nella scelta.

Inoltre, gli spazi interni sono perfetti per le nostre finalità di formazione.

Questi, uniti alla flessibilità di orario, ci hanno convinti ad optare per questa location.

Com’è stata la riorganizzazione del lavoro nel periodo di pandemia e della, seppur parziale, ripresa delle attività in presenza?

Durante la pandemia abbiamo sperimentato con successo lo smart working.

E la possibilità di erogare i nostri corsi a distanza con ottimi feedback.

Sia da parte degli studenti adulti sia di quelli più giovani.

E’ stata sicuramente una sfida per noi passare da un modello in presenza ad un modello on line, mantenendo invariati gli alti standard qualitativi propri del British Council.

Dopo un anno e mezzo possiamo dire che questa esperienza ci è servita per attuare con successo nuove forme di insegnamento e per poter stare al passo con un mondo che cambia velocemente, senza mai perdere di vista la qualità, il metodo e la professionalità che contraddistinguono i nostri corsi di inglese.

Tuttavia crediamo molto nell’insegnamento in presenza e per questo vogliamo continuare ad offrire, insieme ai nuovi prodotti on line, i nostri corsi face-to-face che da sempre rappresentano il fiore all’occhiello dell’offerta formativa del British Council.

 

 

Il Servizio Civile come opportunità per i giovani

Nel mese di maggio si è svolto il Webinar INAPP dedicato al Servizio Civile: “Il Servizio Civile Universale: un’opportunità per i giovani” di cui My Ego e Forma Spazi hanno curato la parte relativa alla segreteria organizzativa e al contatto con i relatori.

L’evento ha messo in evidenza come il Servizio Civile rappresenti un “acceleratore” dell’occupabilità e anche come possa alleggerire le disuguaglianze familiari e geografiche.

Il Webinar INAPP pone l’accento sui benefici di questo strumento “istituzionale”: si tratta di un potente mezzo per innalzare appunto l’occupabilità dei giovani in generale, e anche per liberare dall’inerzia quelli inattivi e scoraggiati dall’assenza di lavoro .

INAPP ha elaborato uno speciale “indice di occupabilità” ricavato da quattro macroaree: formazione, attivazione, esperienze, mobilità.

L’indice mostra un incremento del 12% per coloro che hanno scelto di dedicare un anno ad attività sociali.

I dati emersi sono davvero confortanti: aumento dei livelli di inserimento lavorativo, diminuzione del tasso di inattività e ottimi risultati per i Neet (persone non impegnate nello studio, né nel lavoro, né nella formazione).

Il “Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza” colloca il Servizio Civile fra le misure di politica attiva del lavoro.

Misure strategiche per l’occupazione giovanile.

Tanto urgenti da prevedere notevoli investimenti.

E’ veramente entusiasmante per noi poter accogliere temi così importanti.

Temi di rilevante interesse politico e sociale.

E che prevedano soprattutto percorsi di miglioramento.

E poi il tema dei giovani.

Cambia la visione.

Non più i giovani come problema, ma attenzione sui problemi dei giovani.

Il “Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza” mette il focus su di loro per supportare l’approccio al mondo del lavoro.

Perché il Servizio Civile possa rappresentare una vera scossa.

Per accedervi.

Per crescere.

Per acquisire competenze.

Per migliorarsi.

E sentirsi una risorsa

 

 

Per approfondimenti:

Avvenire: https://www.avvenire.it/economiacivile/pagine/servizio-civile-occupazione-giovanile-ricerca-inapp;

Quotidiano del Sud, l’altra voce dell’Italia: https://inapp.org/sites/default/files/newsletter/QuotidianoSud.17.05.2021.pdf

 

Cosa succede quando si chiude un evento?

Che si tratti di un evento on line o in presenza la fase di chiusura e di rendicontazione rappresenta un aspetto molto importante.

Tanto quanto la fase di programmazione e di realizzazione.

Non eseguire tutte le operazioni di chiusura significherebbe lasciarlo in qualche modo incompiuto.

Significherebbe compromettere in qualche modo quello che è stato fatto fino a quel momento, in termini di memorabilità ed efficacia.

Nel momento della realizzazione si tende a dare il massimo, per raggiungere di conseguenza il massimo degli obiettivi e del risultato.

Ma quando l’evento termina si tende a rilassarsi.

E ci può essere il rischio, proprio in questa fase, di commettere degli errori.

Nella nostra esperienza, con My Ego e poi con Forma Spazi, la buona riuscita di una manifestazione dipende anche dal post-evento.

Dunque, senza abbassare la guardia, bisogna essere pronti a gestirlo al meglio.

Citiamo solo alcune delle azioni che lo caratterizzano.

Gran parte di esse saranno tanto più agevoli e fluide quanto più si è lavorato bene nella fase di realizzazione e svolgimento.

Una buona lista dei partecipanti, ad esempio, sarà determinata dall’attenzione con la quale sono stati raccolti i dati.

Il corretto disallestimento di una sala sarà tanto più veloce quanto meglio organizzato l’allestimento in fase iniziale.

Va richiesta correttamente e nei tempi giusti la liberatoria per l’uso delle immagini.

Per evitare di ricontattare successivamente relatori e partecipanti o incorrere in possibili ritardi.

Si dovranno predisporre con attenzione gli atti del convegno.

E gestire al meglio i contatti con i fornitori per la parte economica.

Sarà inoltre molto gradito ricevere un messaggio di ringraziamento.

Si può fare singolarmente via mail o anche utilizzando i canali social, ormai assolutamente sdoganati per tali scopi.

In ultimo è essenziale divulgare i contenuti dell’evento.

Dispense, appunti aggiornati, e atti elaborati successivamente allo stesso.

Insomma, tutto questo a conferma del fatto che l’organizzazione di un evento è qualcosa di complesso.

Che richiede attenzione.

Competenza.

Impegno.

E grande passione.

E noi, dalla partenza  all’arrivo, ci siamo!!

 

 

 

 

 

La parola ai nostri clienti

In questo momento di “organizzazione”, ma anche di “riorganizzazione” ci è sembrato interessante cogliere il punto di vista dei nostri clienti.

Da circa un anno Business School Ateneo Impresa ha scelto Forma Spazi per svolgere i suoi corsi.

Abbiamo intervistato il Presidente della Fondazione, Romolo De Stefano.

 

Di cosa si occupa la vostra azienda?

Ateneo Impresa, Business School dal 1990, organizza corsi di alta specializzazione per le professioni del futuro.

Nel 2008 nasce la Fondazione Ateneo Impresa, istituzione non profit che persegue finalità etiche in campo economico, sociale, culturale e artistico la cui missione è favorire la crescita e la valorizzazione della persona e dei giovani talenti e diffondere una cultura professionale ed imprenditoriale.

Da Ateneo Impresa nasce il progetto “The Future School”. Un modello didattico innovativo, Scuole di Alta Specializzazione orientate alle Professioni del futuro con un’offerta all’avanguardia, attraverso le due scuole “The Blockchain Management School” e “The Artificial Intelligence School”.

Come avete conosciuto Forma Spazi?

Crescendo sempre più i numeri degli iscritti ai nostri Master Lab, abbiamo avuto necessità di individuare una sede che fosse all’altezza dei nostri standard qualitativi e Forma Spazi rappresentava esattamente quello che stavamo cercando.

Quale aspetto avete apprezzato di più del nostro centro?

La disponibilità e professionalità dello staff.

L’ampiezza e l’arredo delle sale che la rendono una location di rilievo.

Il posizionamento strategico a due passi dalla Stazione Termini.

Com’è stata la riorganizzazione della vostra attività in questo periodo di pandemia?

La pandemia ci ha consentito di sviluppare un modello didattico ibrido all’interno del quale i nostri allievi possono seguire le lezioni sia in presenza sia in live streaming.

Grazie al nostro Campus Virtuale, un’innovativa piattaforma che consente, anche a chi è collegato a distanza, di vivere l’aula come se fosse in classe.