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Qualità allo smartworking

28 Gennaio 2021 | Blog Storie

Smartworking sì, ma di Qualità!

Recenti studi hanno evidenziato che lo smartworking rappresenta uno strumento di lavoro con alcuni aspetti positivi, altri sicuramente più controversi.

Se da un certo punto di vista è in grado di conciliare le esigenze di produzione delle imprese – con grande risparmio economico! – con quelle di vita, dall’altro può rivelarsi dannoso per la persona, con conseguenze sia sull’organizzazione che sul benessere del lavoratore.

In questo periodo la vita professionale di molti è cambiata profondamente.

La diffusione del cosiddetto “lavoro agile” è stata causata dalla inevitabile forzatura dovuta all’emergenza sanitaria da Covid 19.

Un grande cambiamento  che ha determinato anche disagi materiali ed emotivi.

Le abitudini modificate improvvisamente, la necessità di far convivere vita familiare e vita professionale, la difficoltà di concentrazione e le interruzioni dovute molto spesso, per alcuni, alla presenza di figli in casa in spazi limitati.

L’impossibilità di incontrarsi e quindi di rispondere ad un’esigenza sociale e al senso di appartenenza.

In queste circostanze le ripercussioni psicologiche sono state e sono molteplici, diventando urgente ed essenziale prenderle in carico.

Per questo motivo l’approccio dovrebbe essere quello di dare maggiore qualità allo smartworking.

In che modo?

Si potrebbe pensare di aprire la possibilità, alle aziende, di usufruire di spazi allestiti come office temporanei.

Strutture già dedicate alla formazione, coworking, meeting e congressi, pronte al cambiamento!

Spazi caratterizzati dalla massima flessibilità di utilizzo, interamente accessibili, dotati di tutti i comfort.

Non in ufficio, ma non in casa.

Lavoro nel rispetto dell’azienda, del lavoratore e della “persona”.

E inoltre la certezza di operare nell’applicazione di tutti gli standard in materia di sicurezza e distanziamento.

Singole postazioni, con gestione ed erogazione di tutti i servizi necessari all’espletamento delle funzioni lavorative.

Uno spazio di lavoro sì, ma anche e soprattutto di condivisione.

Con l’obiettivo di continuare ad essere produttivi e tornare a stare insieme!!